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Quanto la presenza di caldaie hi-tech incide sul prezzo d’affitto di casa.

affitti case, caldaie 23 gennaio 2019

La crisi economica da un lato e la poca propensione a programmare il futuro, spinge sempre più le giovani coppie italiane a prediligere l’affitto rispetto all’acquisto di una casa. Il contratto di locazione, che un tempo sembrava la tipica scelta da studenti, diviene oggi una realtà sempre più consolidata anche per le famiglie.
L’affitto di un’abitazione però non si rivela sempre una scelta economica perchè, al di là del prezzo mensile concordato con il proprietario di casa, potrebbero esistere dei fattori complementari in grado di rendere la nostra scelta più o meno conveniente.
Esistono infatti degli elettrodomestici e delle condizioni ambientali oggettive che possono influire sul minore o maggiore consumo di energia, al punto da condizionare in positivo o negativo le nostre bollette e in ultima analisi le spese complessive nel mese, come nucleo famigliare.

Infissi. Le finestre di casa non offrono soltanto il canale attraverso cui far pervenire i raggi solari all’interno dell’abitazione, ma costituiscono la prima protezione contro gli agenti esterni. Il comfort climatico di una casa è spesso messo a dura prova dalla presenza di infissi vecchi o mal funzionanti. Accettare che entrino spifferi nelle stanze e ovviare al problema aumentando le ore di accensione dei termosifoni non è affatto una scelta intelligente, ne sul piano economico e nemmeno su quello ecologista. Prima di reputare l’affitto congruo alle vostre disponibilità bisognerà controllare attentamente questo aspetto della casa, prima di ritrovarsi una casa fredda durante l’inverno o una bolletta del gas stratosferica.

Caldaie di ultima generazione. Anche nel caso in cui gli infissi siano eccellenti esistono degli strumenti in grado di farti apprezzare maggiormente il valore del denaro. Il detto “come spendi, così mangi” è ancora più verosimile quando si parla di caldaie a condensazione. Si tratta di caldaie innovative, progettate per ridurre il consumo di energia tra il 40 e il 65%. Anche se il loro prezzo d’acquisto risulterà maggiore, se confrontato con quello delle caldaie tradizionali, la loro resa e l’efficienza energetica sarebbe in grado di far ricredere anche il più taccagno degli affittuari. Quando dovete andare a vivere in una casa il consiglio è quello di informarvi sul tipo di caldaia a gas presente nell’impianto di riscaldamento, perchè potrebbe incidere molto sull’ammontare della bolletta del gas. Vi è una bella differenza tra acquistare caldaie Demshop di nuova generazione e ritrovarsi in casa un cimelio anni’80 con un kit fumi di dubbia qualità. Se il proprietario di casa vi sta lasciando una caldaia poco efficiente fateglielo notare e utilizzate questo pretesto per farvi abbassare il costo dell’affitto o per sollecitarlo a installare una caldaia condensing.

Luci a led. Anche se dovrebbe trattarsi di tecnologie ormai consolidate, esistono ancora troppe case sprovviste di accessori per l’illuminazione di questo tipo. Un’abitazione in cui sono presenti lampade alogene e faretti non a led sono destinate ad essere assai più costose sul piano dei consumi elettrici e per questo vanno evitate. Una bella terrazza non potrà mai essere apprezzata a pieno se illuminata da fari alogeni da 500 watt, perchè più che un luogo di relax si rivelerebbe la causa delle nostre salate bollette Enel. Oggi giorno la spesa dell’illuminazione a led si è abbassata notevolmente, al punto da divenire un dovere concreto nei confronti dell’ambiente e un obbligo morale per dei titolari di appartamenti in affitto.

E’ giusto non prendere sottogamba questi aspetti e cercare di analizzare con attenzione tutti gli elettrodomestici inseriti nello spazio della casa che vi apprestate ad affittare. Assicurarsi che siano di tipo A++ o constatare che vi siano cronotermostati modulari e valvole termostatiche, azionabili anche in remoto, potrà darvi un quadro più veritiero dei costi che andrete ad affrontare ogni mese. Allo stesso tempo però, un proprietario di casa intelligente, potrà utilizzare questi requisiti, a partire dall’utilizzo di una caldaia a condensazione, a proprio favore, come opportunità per una richiesta d’affitto maggiore.

Tutti i vantaggi del Rent to Buy

affitti case 17 luglio 2018

Di solito, quando compriamo una casa, la vendita avviene poco dopo l’accettazione dell’offerta e la transazione viene completata alla chiusura. Questo generalmente accade quando la maggior parte degli acquirenti non ha i soldi per pagare in contanti, e dunque si apre un mutuo, mezzo con il quale viene solitamente finanziato l’acquisto. L’acquirente abbassa una certa percentuale del prezzo di acquisto (il cosiddetto acconto), quindi paga il mutuante in rate regolari per un periodo fino a quando l’importo totale dell’abitazione non viene saldato.
Per qualificarsi per un mutuo, i potenziali acquirenti devono avere un buon punteggio di credito e denaro sufficiente per un acconto. Senza questi, l’acquisto di una casa nel modo tradizionale potrebbe non essere un’opzione. C’è un’alternativa però. Con un contratto il cui nome è Rent-to-buy (letteralmente: affitta per comprare, ma è conosciuto anche come affitto con riscatto), l’acquirente accetta di affittare la casa per un determinato periodo di tempo prima di esercitare un’opzione per l’acquisto della proprietà, prima o durante la scadenza del contratto di locazione.

Ecco come funziona questo particolare tipo di affitto e quando può essere una buona scelta per qualcuno che cerca di comprare una casa.

Quali sono gli elementi per un contratto Rent-to-buy?
Quando abbiamo a che fare con un contratto Rent-to-buy, i potenziali acquirenti dell’abitazione si trasferiscono nella casa in questione, e con diversi anni di lavoro cercano così di migliorare il proprio punteggio di credito oppure più generalmente i risparmi per poter permettersi un acconto.
Mentre molti stati hanno i loro regolamenti, e non ci sono due contratti da affittare per conto proprio, qualcuno in un contratto di rent-to-buy in genere affitta la proprietà per un determinato periodo di tempo (di solito da uno a tre anni), e dopo questo determinato periodo di tempo il potenziale acquirente può acquistare finalmente la casa dal venditore. Non è così semplice come pagare l’affitto per tre anni e poi comprare la casa, però. Alcuni termini e condizioni devono essere soddisfatti, in conformità con il contratto.

In un contratto rent-to-buy, il potenziale acquirente può dunque al venditore una commissione ogni tot di tempo prestabilito, commissione solitamente non rimborsabile. Questo gli dà la possibilità di acquistare la casa in futuro. È importante notare che alcuni contratti (come i contratti di leasing, ad esempio) danno al potenziale acquirente il diritto, ma non l’obbligo di acquisto al termine del contratto di locazione. Se il potenziale acquirente dunque decide di non acquistare la proprietà alla fine del contratto di locazione, l’opzione si limita semplicemente a scadere. In questi sensi, comunque, chiarire la formulazione del proprio contratto e prestare attenzione a tutte le sue parti è una delle molte ragioni per le quali gli acquirenti dovrebbero rivolgersi un avvocato immobiliare per la consultazione del contratto prima di accettarlo in via definitiva.

Certo, la tipologia di contratto rappresenta una forma alternativa e soprattutto molto innovativa di occupazione di un’abitazione, i pro e i contro sono, come inteso, molteplici prima di intraprendere questa strada, nonostante sembri evidente che i punti a favore siano in maggioranza, sarà opportuno seguire i consigli delle molte fonti online che per prime hanno espresso un parere sui reali vantaggi del rent to buy.

Il contratto specificherà quando e come verrà determinato il prezzo d’acquisto della casa. In molti casi, l’acquirente e il venditore possono concordare un prezzo d’acquisto al momento della firma del contratto. Può comunque capitare che spesso per questi tipi di contratti si stipuli un prezzo più elevato rispetto al valore corrente di mercato dell’abitazione per tutelare il venditore. In altre situazioni, invece, l’acquirente e il venditore accettano di determinare il prezzo al termine del leasing, in base al valore di mercato in quel momento futuro rispetto al momento in cui ci si trasferisce nella casa ed inizia la procedura d’affitto. Molti acquirenti preferiscono “bloccare” il prezzo di acquisto, se possibile, specialmente nei mercati in cui i prezzi delle case potrebbero aumentare.

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