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Ristrutturazioni Appartamenti a Roma

Lavori edili, ristrutturazione casa 27 luglio 2018

E’ arrivato il momento di ristrutturare casa e voi non sapete proprio da che parte cominciare. La complessità dei lavori, il rischio di sbagliare qualcosa o semplicemente la mancanza di tempo, può portarvi a rinunciare di eseguire da soli questi lavori ed affidarvi ad un professionista. Però, dovete tener conto che una sola persona potrebbe non bastare e non essere qualificata per tutti i lavori da eseguire come idraulico, elettricista, piastrellista, imbianchino e così via. A questo punto affidatevi ad un impresa di ristrutturazione e tutti i vostri problemi saranno risolti. Una squadra di professionisti al vostro servizio, in grado di effettuare tutti i tipi di lavoro e garantirvi un risultato perfetto in poco tempo. Velocità e qualità in tutte le mansioni, sono le due caratteristiche che contraddistinguono una ditta di ristrutturazione da un singolo operaio.

Di seguito, una lista delle migliori imprese di ristrutturazioni per appartamenti a Roma.

Dueddi Group Srl

Sono quasi 10 anni che la Dueddi Group Srl si trova ai vertici del settore. E’ dal 2009, infatti, che si occupa di ristrutturazioni appartamenti a Roma di vari tipi che vanno da ambienti in stile classico, fino ai più moderni ed eleganti. Tante le aziende che hanno deciso di affidarsi a quest’impresa per le migliorie nei propri locali, ma anche numerosi privati che vogliono dare un tocco nuovo al proprio appartamento. Specializzati in interni e in facciate, con Dueddi Group noterete subito la differenza. Collaboratori e operai validi e professionali, oltre che ingegneri e interior designer di altissimo livello. La ditta lavora con i più importanti brand del settore quali Ariston, Beretta, Daikin, Isotec, Leroy Merlin, Lg, Pozzi Ginori, Samsung e tanti altri. La qualità dei prodotti e dei materiali usati, rendono quest’impresa la più valida di Roma. Affidarsi a Dueddi Group significa ingaggiare una ditta professionale, la migliore della città, che è in grado di svolgere lavori complessi nel più breve tempo possibile. Il punto di forza è la ristrutturazione di bagni di lusso e la creazione di bagni dal grande impatto visivo, per ristoranti o grandi negozi. Per quanto riguarda l’appartamento, meritano una menzione le cucine progettate da Dueddi Group che le rendono uniche nel loro genere aumentando la vivibilità dell’ambiente.
La trovare in via Tommaso Mercandetti 2, a Roma. Aperto dal lunedi al venerdì, dalle 09:00 alle 19:00.

TassonEdil

Esperti in progettazione 3D, la Tassonedil propone costruzioni e ristrutturazioni realizzate su misura. Offre demolizioni e ricostruzioni, impiegando materiali di qualità e staff altamente qualificato. Anch’essa opera in tutti i campi ed in più ha il servizio di progettazione interni. Avrete la possibilità di richiedere un finanziamento o prestito personale direttamente in sede, scegliendo fra le soluzione proposte da Tassonedil.
La trovate in via Tiburtina 547, Roma. Aperto dal lunedi al venerdì, dalle 08:00 alle 18:00, sabato e domenica chiuso.

Edil Petrozzi

La Edil Petrozzi è un’impresa di ristrutturazione con oltre 30 anni di esperienza nel settore. Qualità e puntualità sulle scadenze dei lavori, sono la chiave del successo di questa ditta che spazia in tutti i campi, offrendo così, una ristrutturazione completa. Propone anche il servizio di sola manutenzione per facciate, impianti elettrici, impianti idraulici ed inoltre l’impermeabilizzazione. Sul sito troverete pacchetti e offerte per il 2018 nell’apposita sezione.
La trovate in via San Pantaleo Campano, 28 Roma. Aperto dal lunedì al sabato, dalle 08:00 alle 18:00, domenica chiuso.

GM Tecnoedil

La GM Tecnoedil offre tutti i lavori utili alla ristrutturazione di un appartamento. Abili in costruzione o manutenzione di impianti elettrici, idraulici, gas, riscaldamento; effettuano lavori in legno o cartongesso, si occupano inoltre di tinteggiatura, pavimentazione e impermeabilizzazione. Sul sito potrete trovare un dettagliato listino inerente ai lavori che volete realizzare.
La trovate in via Raffaele Garofalo 141, Roma. Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 08:00 alle 18:00. Sabato e domenica chiuso.

Affidarsi ad un’impresa specializzata in ristrutturazioni, quindi, vi porterà un miglior risultato, il nostro consiglio è di affidarvi ad un’impresa anziché ad un singolo operaio anche per i tempi minori di realizzazione, la certezza di svolgimento dei lavori a norma di sicurezza e soprattutto, minori costi di manutenzione futura.

Scegliere casa: attenzione ai parquet

Lavori edili, ristrutturazione casa 26 luglio 2018

Quando si sceglie casa sono tanti gli elementi da valutare. I più sulle prime tendono a considerare il prezzo (di vendita o di affitto) e la localizzazione dell’immobile. Poi si passa a valutare la metratura ed il numero di locali affinchè questi si adattino alle nostre necessità abitative. Andando avanti si passa ad elementi via via più più specifici fino ad arrivare agli impianti ed alle finiture della casa o dell’appartamento. Spesso negli annunci immobiliare troverete chiaramente specificata la presenza di pavimenti in legno. Questo perchè il parquet è da sempre uno di quei elementi capaci di dare pregio ad un’abitazione e di farne aumentare il valore. La presenza di un pavimento in legno non è però di per sé un vantaggio, ma un elemento da valutare a seconda del proprio caso specifico.

L’azienda Gioma srl che si occupa della vendita di pavimenti in legno ci darà alcuni importanti consigli rispetto al mondo dei parquet.

Il parquet lo sappiamo è una tipologia di pavimentazione che richiede una manutenzione ed una cura maggiore rispetto ad altri tipi di pavimenti come per esempio le piastrelle o il cotto.
Se state valutando una casa in affitto ed avete un cane o dei bambini piccoli, il parquet potrebbe rivelarsi di per se uno svantaggio. Animali domestici e bambini sono tra le cause principali di danneggiamento dei pavimenti in legno. Potrebbero infatti causare graffi o ammaccature, di cui poi il padrone di casa potrebbe chiedervi conto.

Il parquet specialmente quello di ultima generazione è adatto ad essere installato un po’ in qualsiasi ambiente grazie ad appositi trattamenti che ne migliorano le performance e la resistenza. Un parquet datato però difficilmente avrà subito questo tipo di trattamenti. Questo vuol dire che per esempio un parquet posato in bagno o vicino ad un lavabo potrebbe facilmente essere danneggiato dall’azione dell’acqua. Se infatti il parquet non è realizzato in un’essenza lignea adeguata ad essere installata in presenza di fonti d’acqua, se bagnato potrebbe sollevarsi, piegarsi o macchiarsi. Un parquet non adatto agli ambienti con acqua può rivelarsi una vera seccatura, obbligandovi ad asciugare prontamente qualsiasi macchia d’acqua potesse formarsi sul pavimento.
Se invece state valutando una casa in cui il parquet risulta già sollevato, questo potrebbe voler dire che in casa c’è una fortissima umidità, perdite d’acqua o semplicemente che il parquet non è stato posato da un professionista.

Qualche volta un pavimento in legno è uno degli elementi utilizzati per far salire il prezzo dell’affitto o della compravendita. E’ bene ricordare che i pavimenti in legno non sono tutti uguali e ce ne sono di più o meno pregiati. I più lussuosi sono i pavimenti in legno massello mentre i più economici sono i pavimenti laminati. Il laminato non è di fatto un pavimento in legno poiché viene realizzato posando su uno strato di materiali pressofusi un film di materiale plastico che ricrea esattamente l’estetica del legno: venature, tonalità ecc… Sembra legno ma di fatto non di fatto non lo è. Pertanto non potete permettervi di pagare per un pavimento in legno che di fatto non è tale.

Tutti i vantaggi del Rent to Buy

affitti case 17 luglio 2018

Di solito, quando compriamo una casa, la vendita avviene poco dopo l’accettazione dell’offerta e la transazione viene completata alla chiusura. Questo generalmente accade quando la maggior parte degli acquirenti non ha i soldi per pagare in contanti, e dunque si apre un mutuo, mezzo con il quale viene solitamente finanziato l’acquisto. L’acquirente abbassa una certa percentuale del prezzo di acquisto (il cosiddetto acconto), quindi paga il mutuante in rate regolari per un periodo fino a quando l’importo totale dell’abitazione non viene saldato.
Per qualificarsi per un mutuo, i potenziali acquirenti devono avere un buon punteggio di credito e denaro sufficiente per un acconto. Senza questi, l’acquisto di una casa nel modo tradizionale potrebbe non essere un’opzione. C’è un’alternativa però. Con un contratto il cui nome è Rent-to-buy (letteralmente: affitta per comprare, ma è conosciuto anche come affitto con riscatto), l’acquirente accetta di affittare la casa per un determinato periodo di tempo prima di esercitare un’opzione per l’acquisto della proprietà, prima o durante la scadenza del contratto di locazione.

Ecco come funziona questo particolare tipo di affitto e quando può essere una buona scelta per qualcuno che cerca di comprare una casa.

Quali sono gli elementi per un contratto Rent-to-buy?
Quando abbiamo a che fare con un contratto Rent-to-buy, i potenziali acquirenti dell’abitazione si trasferiscono nella casa in questione, e con diversi anni di lavoro cercano così di migliorare il proprio punteggio di credito oppure più generalmente i risparmi per poter permettersi un acconto.
Mentre molti stati hanno i loro regolamenti, e non ci sono due contratti da affittare per conto proprio, qualcuno in un contratto di rent-to-buy in genere affitta la proprietà per un determinato periodo di tempo (di solito da uno a tre anni), e dopo questo determinato periodo di tempo il potenziale acquirente può acquistare finalmente la casa dal venditore. Non è così semplice come pagare l’affitto per tre anni e poi comprare la casa, però. Alcuni termini e condizioni devono essere soddisfatti, in conformità con il contratto.

In un contratto rent-to-buy, il potenziale acquirente può dunque al venditore una commissione ogni tot di tempo prestabilito, commissione solitamente non rimborsabile. Questo gli dà la possibilità di acquistare la casa in futuro. È importante notare che alcuni contratti (come i contratti di leasing, ad esempio) danno al potenziale acquirente il diritto, ma non l’obbligo di acquisto al termine del contratto di locazione. Se il potenziale acquirente dunque decide di non acquistare la proprietà alla fine del contratto di locazione, l’opzione si limita semplicemente a scadere. In questi sensi, comunque, chiarire la formulazione del proprio contratto e prestare attenzione a tutte le sue parti è una delle molte ragioni per le quali gli acquirenti dovrebbero rivolgersi un avvocato immobiliare per la consultazione del contratto prima di accettarlo in via definitiva.

Certo, la tipologia di contratto rappresenta una forma alternativa e soprattutto molto innovativa di occupazione di un’abitazione, i pro e i contro sono, come inteso, molteplici prima di intraprendere questa strada, nonostante sembri evidente che i punti a favore siano in maggioranza, sarà opportuno seguire i consigli delle molte fonti online che per prime hanno espresso un parere sui reali vantaggi del rent to buy.

Il contratto specificherà quando e come verrà determinato il prezzo d’acquisto della casa. In molti casi, l’acquirente e il venditore possono concordare un prezzo d’acquisto al momento della firma del contratto. Può comunque capitare che spesso per questi tipi di contratti si stipuli un prezzo più elevato rispetto al valore corrente di mercato dell’abitazione per tutelare il venditore. In altre situazioni, invece, l’acquirente e il venditore accettano di determinare il prezzo al termine del leasing, in base al valore di mercato in quel momento futuro rispetto al momento in cui ci si trasferisce nella casa ed inizia la procedura d’affitto. Molti acquirenti preferiscono “bloccare” il prezzo di acquisto, se possibile, specialmente nei mercati in cui i prezzi delle case potrebbero aumentare.

Detrazione sugli affitti per i fuori sede e giovani studenti universitari nel 730 ai fini Irpef

detrazioni fiscali canone affitto 9 marzo 2015

La detrazione sui contratti di locazione per gli studenti universitari rappresenta una forma di risparmio o di incentivo sull’irpef indicato nel 730 che può far risparmiare qualcosina e vediamo qui come fare e quanto vale il beneficio fiscale concesso dal legislatore. Largo ai giovani, quindi incentivi e detrazioni per gli affitti da parte degli studenti fuori sede. Nel caso un giovane stipuli un contratto di affitto già a partire dall’anno di imposta 2007 per unità immobiliari adibite ad abitazione principale e come tale ricordiamo che vale la stessa definizione valevole ai fini ICI e quindi quella contenuta nel Testo Unico delle Imposte sui redditi (cfr comma 1 quinquies, articolo 16 del DPR 916 del 1986 e la nuova lettera i sexies del comma 1 dell’articolo 15 del Tuir), contratti che sono stipulati o rinnovati secondo la legge 431 del 1998 potranno usufruire delle seguenti detrazioni: 300 euro, per redditi inferiori ai 15.493,71 euro 150 euro, per redditi inferiori ai 30.987,41 euro. Queste nel caso sia il giovane però ad essere intestatario del contratto e paghi lui il contratto come definito nell’articolo 15 del Tuir.

Detrazioni fiscali in caso di canone concordato Esiste invece una detrazione maggiore inserita nell’articolo 16 che recita così: “1-ter. Ai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che stipulano un contratto di locazione ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, sempre che la stessa sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge, spetta per i primi tre anni la detrazione […] maggiore alle condizioni ivi previste introdotta dal legislatore per i genitori intestatari di contratti di locazione stipulati sulla base di appositi accordi definiti in sede locale fra le organizzazioni della proprieta` edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative a livello nazionale (cosiddetti “contratti convenzionali” ai sensi della legge del 9 dicembre 1998 n. 431) spetta una detrazione di: 495,80 euro, se il reddito complessivo non supera 15.493,71 euro 247,90 euro, se il reddito complessivo e` superiore a 15.493,71 euro ma non a 30.987,41 euro. Se il reddito complessivo e` superiore a quest’ultimo importo, non spetta alcuna detrazione. In nessun caso la detrazione spetta per i contratti di locazione intervenuti tra enti pubblici e contraenti privati (ad esempio, i contribuenti titolari di contratti di locazione stipulati con gli Istituti case popolari non possono beneficiare della detrazione)

Cosa si intende per giovani?

Il legislatore intende persone comprese tra i 20 e i 30 anni per cui rassegnamoci al fatto che siamo vecchi prima di tutto, mentre per i giovani che hanno affittato un appartamento usufruendo delle detrazioni per abitazione principali. Giova ricordare che tale appartamento non dovrà essere lo stesso in cui abitano parenti e affini.

Quanto dura l’agevolazione per gli studenti universitari

La durata dell’agevolazione è di tre anni spetta, e per i primi tre anni, sarà pari a 991,60 euro. La detrazione, inizialmente prevista soltanto per i canoni da contratti di locazione stipulati secondo i tempi e i criteri stabiliti dalla legge 431/1998, con la Finanziaria 2008 (legge 244/2007) amplia il suo raggio d’azione affinché possano usufruirne anche coloro che alloggiano presso pensioni o strutture di altro tipo. Compresi, quindi, nel regime di favore anche i contratti di ospitalità e gli atti di assegnazione in godimento o locazione. Con la stessa modifica, sconto, inoltre, per gli affitti pagati a collegi universitari, enti per il diritto allo studio, organismi senza fini di lucro e cooperative. Escluse, invece, le sublocazioni. Paletti da rispettare anche riguardo alla spesa sostenuta, che può essere agevolata fino a quota 2.633 euro, per una detrazione massima di 500 euro. La cifra non cambia anche se la diminuzione d’imposta è applicata da un genitore con più figli “fuori sede”.

Requisiti da rispettare Il beneficio spetta per i primi tre anni e a condizione che l’abitazione locata sia diversa dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati e il reddito complessivo non superi 15.493,71 euro. Nella determinazione del reddito complessivo va compreso anche il reddito dei fabbricati locati assoggettato a cedolare secca. Il requisito dell’eta` e` soddisfatto qualora ricorra anche per una parte del periodo d’imposta in cui si intende fruire della detrazione.

Chi può fruire della detrazione per gli studenti universitari

Ne beneficiano gli studenti universitari che hanno un contratto a canone convenzionale ex legge numero 431 del 1998 e che stipulano un contratto di locazione per unità immobiliari situate nel Comune in cui ha sede l’università o in Comuni limitrofi ma a non meno di 100 km di distanza (Forse la distanza entro i 100 km può essere considerata da pendolare). inoltre è necessario rispettare anche altri requisiti ossia che il comune di residenza dello studente sia in una provincia diversa da quella dell’università. Lo sconto Irpef sui canoni di locazione vale anche per gli studenti “fuori sede” iscritti in una università estera per intederci, con sede presso uno Stato Ue o in uno dei Paesi aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo come disciplinato dall’articolo 16 della legge comunitaria 2010, n. 217 del 2011,che di fatto ha modificato l’articolo 15, comma 1, lettera i-sexies, del Tuir. Ricordiamo altresì che se la detrazione è di ammontare superiore all’Irpef lorda diminuita, delle detrazioni per carichi di famiglia (cfr art. 12 del tuir) e delle altre detrazioni (cfr art.13 del Tuir), è riconosciuto un ammontare pari alla quota di detrazione che non ha trovato capienza nell’Irpef. Sarà un decreto del ministro dell’Economia e delle finanze a stabilire le modalità per l’attribuzione di questo ammontare (nuovo comma 1 sexies, articolo 16 del Tuir). Le nuove detrazioni Irpef verranno inserite all’articolo 16 del Testo unico delle imposte sui redditi (il Dpr 917/86).

Se paga il genitore?

L’ipotesi del pagamento del canone al figlio di affitto solo nel caso disciplinato dall’articolo 15 del Tuir, lettera i-sexies, che prevede la detraibilità dall’Irpef ovvero se il figlio a carico si è trasferito per motivi di studio universitario e con contratti stipulati o rinnovati ai sensi della legge 431/1998 e che sia in un comune diverso da quello diverso da quello di residenza, disti da quest’ultimo almeno cento chilometri e sia comunque situato in una provincia diversa allora si potrà beneficiare della detrazione. Se non sono soddisfatte contemporaneamente queste condizioni la detrazione non spetta per cui, nel caso di semplice pagamento del canone di affitto del figlio che studia nella stessa città, viene pagata dai genitori non darà diritto alla detrazione in quanto questa spetta a chi è intestatario del contratto di locazione dell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale, stipulato o rinnovato ai sensi della legge 431/1998 (articolo 16 del Tuir). Per cui vi sconsiglio di farlo se non siete apposto con il fisco in quanto il grande genio che ha progettato il software del redditometro vecchia versione farebbe scattare il redditometro in quanto vedrebbe che suo figlio paga un canone senza guadagnare. A quel punto per non far pagare tasse inesistenti a suo figlio dovreste far estendere il redditometro anche a voi. Per cui riflettete su quello che fate onde evitare guai per risparmiare poi non tantissimo.

Quanto vale l’ammontare della detrazione per gli studenti universitari

La detrazione vale il 19% del costo sostenuto nell’anno di imposta su un importo massimo perà di soli 2.633 euro. Tuttavia vi ricordo che esistono anche altre detrazioni non cumulabili sui contratti di locazione che valgono quanto segue: Soggetti con redditi inferiori a 15.493,71 euro la detrazione è 495,80 euro; per i soggetti con reddito compreso tra 15.493,71 e fino a 30.987,41 la detrazione è di 247,90 euro. Per i lavoratori dipendenti che si trasferiscono fuori sede con reddito complessivo fino a 15.493,71 euro, 991,60 euro Indicazione nel 730 – Righi da E8 a E12 – Altre spese: indicare le spese contraddistinte dai codici da 8 a 35 e 99, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19 per cento e le spese contraddistinte dai codici 41 e 42, per le quali spetta la detrazione d’imposta del 24 per cento. Per indicare piu` di cinque codici, occorre compilare un ulteriore modulo, secondo le istruzioni fornite nel paragrafo “Modelli aggiuntivi”, parte II, capitolo 7. Indicazione nel 730 Indicazione nel 730 Rigo E71 – Inquilini di alloggi adibiti ad abitazione principale Colonna 1 (Tipologia): indicare il codice relativo alla detrazione. ‘3’ Detrazione per canoni di locazione spettante ai giovani per l’abitazione principale. Questo codice va indicato dai giovani di età compresa fra i 20 e i 30 anni, che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431. Il requisito dell’età è soddisfatto se ricorre anche per una parte dell’anno in cui si intende fruire della detrazione. È necessario che l’immobile affittato sia diverso dall’abitazione principale dei genitori o di coloro cui sono affidati dagli organi competenti ai sensi di legge. Il codice da indicare nel 730 è il 18. Le istruzioni infatti recitano che: per le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quel- lo di residenza per canoni di locazione derivanti da contratti stipulati o rinnovati in base alla legge che disciplina le locazioni di im- mobili ad uso abitativo (legge 9 dicembre 1998, n. 431), o per canoni relativi ai contratti di ospitalità, nonche´ agli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fini di lucro e cooperative. Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa oppure nel territorio di uno Stato membro dell’Unione europea o in uno degli Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo con i quali sia possibile lo scambio di informazioni. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico. L’importo da indicare nel rigo non puo` essere superiore a 2.633 euro. L’importo deve comprendere le spese indicate con il codice 18 nelle annotazioni del CUD; Vi ricordo inoltre che il beneficio per i canoni di locazion su case all’estero non rientra nelle previsioni agevolative ed in questo caso cercate di fare riferimento od informarvi su agevolazioni presente nel paese estero che molto spesso sono previste per gli studenti fuori sede.

Ricordiamo anche che esistono i BONUS per le FAMIGLIE.

La distanza minima dei 100 KM per accedere al beneficio Requisito per l’applicazione dell’agevolazione è la distanza tra l’università e la sede dell’abtazione dove lo studente ha il proprio domicilio fiscale (in genere quella del nucleo familiare che lo ha a carico) e che deve essere distante non meno di 100 km. Per il calcolo dei 100 Km si deve prendere come riferimento la distanza minima percorribile dallo studente per arrivare a destinazione. per fare questo dovrete prendere in considerazione tutti i percorsi percorribili, ossia anche le reti ferroviarie o autostradali 8quelle pedonali non sono ricomprese nel computo). Per agevolarvi potrete fare riferimento a google map che potrà darvi un’idea della distanza effettiva.

Guida alla compilazione del 730

Aggiornamento e ulteriore detrazione del canone di locazione: in caso di affitto e subaffitto l’ultima circolare dell’agenzia delle entrate del 23 aprile 2010 n. 21 ha chiarito che la detrazione non è dovuta in quanto non prevista dall’art. 15, comma 1 lett.i sexies del TUIR. Pertanto gli studenti iscritti ad un corso di laurea possono beneficiare della detrazione del 19% sui canoni di locazione, per un importo massimo inferiore 2.633 euro, a patto che siano stipulati ai sensi della legge 9 dicembre 1998, n. 431, e successive modificazioni e come tali rientrano anche i contratti di ospitalità, gli atti di assegnazione in godimento o locazione, stipulati con enti per il diritto allo studio, università, collegi universitari legalmente riconosciuti, enti senza fine di lucro e cooperative, ma non su quella derivante da contratti di sublocazione. Precisazione: le spese sostenute all’estero per istituti esteri non beneficiano di questa ulteriore agevolazione fiscale. Fonte: tasse-fisco.com

  • Detrazione sugli affitti per i fuori sede e giovani studenti universitari nel 730 ai fini Irpef

    da on 9 marzo 2015 - 0 Commenti

    La detrazione sui contratti di locazione per gli studenti universitari rappresenta una forma di risparmio o di incentivo sull’irpef indicato nel 730 che può far risparmiare qualcosina e vediamo qui come fare e quanto vale il beneficio fiscale concesso dal legislatore. Largo ai giovani, quindi incentivi e detrazioni per gli affitti da parte degli studenti […]

  • Tutti i vantaggi del Rent to Buy

    da on 17 luglio 2018 - 0 Commenti

    Di solito, quando compriamo una casa, la vendita avviene poco dopo l’accettazione dell’offerta e la transazione viene completata alla chiusura. Questo generalmente accade quando la maggior parte degli acquirenti non ha i soldi per pagare in contanti, e dunque si apre un mutuo, mezzo con il quale viene solitamente finanziato l’acquisto. L’acquirente abbassa una certa […]

  • Ristrutturazioni Appartamenti a Roma

    da on 27 luglio 2018 - 0 Commenti

    E’ arrivato il momento di ristrutturare casa e voi non sapete proprio da che parte cominciare. La complessità dei lavori, il rischio di sbagliare qualcosa o semplicemente la mancanza di tempo, può portarvi a rinunciare di eseguire da soli questi lavori ed affidarvi ad un professionista. Però, dovete tener conto che una sola persona potrebbe […]

  • Scegliere casa: attenzione ai parquet

    da on 26 luglio 2018 - 0 Commenti

    Quando si sceglie casa sono tanti gli elementi da valutare. I più sulle prime tendono a considerare il prezzo (di vendita o di affitto) e la localizzazione dell’immobile. Poi si passa a valutare la metratura ed il numero di locali affinchè questi si adattino alle nostre necessità abitative. Andando avanti si passa ad elementi via […]

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